| LE RAGIONI DELLA RICERCA
Il Rifugio Regina Margherita, il rifugio più
alto dEuropa, è meta di escursionisti (molti) ed alpinisti
(pochi): in tutto, 3200 presenze nel 1997. Lafflusso di ospiti
è in crescita: un dato che crea preoccupazione per le ricadute ambientali,
dovute in prevalenza allapprovvigionamento di materiali per
lattività di ristorazione. Presenta molte analogie con un
hotel, anche se se ne differenzia per alcune carenze di servizio
dovute proprio alla sua localizzazione estrema ed alle difficoltà
legate al lavoro in quota.
Il Rifugio Regina Margherita è, inoltre, luogo
privilegiato di numerose attività di ricerca scientifica le quali,
necessitando di energia, consumano una notevole quantità di combustibili
fossili.
La ricerca ha avuto lo scopo di verificare lapplicabilità
dei sistemi di gestione ambientale (già utilizzati nelle industrie
manifatturiere ed allo studio per le imprese di servizi) al Rifugio,
per individuare, dopo unanalisi iniziale, eventuali margini
di miglioramento nelle sue performance ambientali. I sistemi di
gestione ambientale mirano al miglioramento congiunto e continuo
delle performance ambientali ed economiche attraverso azioni tecniche
ed organizzative volte, in primo luogo, alla prevenzione.
Infine, si è voluto verificare se, attraverso
un sistema di gestione ambientale, sarebbe ipotizzabile che questo,
opportunamente certificato, potesse permettere un superamento delle
diverse autorizzazioni ed assolvere ai molti adempimenti posti a
carico di un rifugio, fonti di appesantimento gestionale, per la
lunghezza e la complicazione delle procedure burocratiche.
FASI DELLA RICERCA E RISULTATI
Il documento finale, in fase di ultima revisione,
si sviluppa lungo i seguenti capitoli:
- Turismo sostenibile
- Sistemi di gestione ambientale per le attività
turistico-alberghiere
- Il Sistema di Gestione ambientale per il Rifugio
Regina Margherita, che comprende i seguenti aspetti
1 Analisi iniziale:
- individuazione delle attività, descrizione
e formalizzazione delle procedure
- elaborazione di diagrammi di flusso input-output
- identificazione degli aspetti critici dal
punto di vista ambientale legati alla produzione/servizio e report
fotografico
2 Elaborazione della politica ambientale
e della dichiarazione ambientale
3 Individuazione dei margini di miglioramento
e degli obiettivi ambientali
- Identificazione di scenari alternativi e ricadute
ambientali
GLI SCENARI DI MIGLIORAMENTO
Gli interventi per migliorare lefficienza
ambientale del RIfugio sono legati a scelte strategiche, a loro
volta dipendenti dalla "mission" del Rifugio. Abbiamo
individuato alcune alternative:
Offerta di un servizio essenziale (un
vero e proprio rifugio) che porterebbe ad un drastico ridimensionamento
degli input e degli output
Offerta come quella attuale o migliore, ma
con minor uso di materiali ed energia (esistono squilibri non
accettabili per una struttura che viene identificata come "lhotel
più alto dEuropa"), intervenendo su tutti gli aspetti
critici da noi individuati (vedi sotto)
Espansione dellofferta, con incremento
del consumo energetico e dei materiali in ingresso/uscita (scenario
inserito perché vogliamo mettere in evidenza le conseguenze ambientali
derivanti da eventuali programmi di espansione)
Aspetti positivi
- Il Rifugio Regina Margherita è senzaltro
attento ad alcuni aspetti ambientali macroscopici: smaltimento
rifiuti e liquami organici, conformemente alle disposizioni dettate
dal CAI e dalle disposizioni legislative nazionali e regionali.
Il trasferimento a valle dei rifiuti e dei liquami avviene utilizzando
lelicottero, quando questo giunge al Rifugio per lapprovvigionamento
dei materiali.
- Viene operato un recupero energetico dal calore
del generatore. Il calore recuperato serve al riscaldamento di
alcuni locali.
- Viene posta molta enfasi sulla pulizia dei
locali.
Aspetti critici
- Trasferimento di inquinamento. Non
esistendo un sistema di gestione ambientale non sono mai stati
presi in esame, in modo complessivo, i fattori di possibile miglioramento,
ma si è agito, quando si è agito, sulla base della pressione legislativa
e, comunque, sempre ex post. Questo modo di agire si traduce in
"trasferimenti di inquinamento", ovvero, i liquami ed
i rifiuti vengono trasferiti altrove, dove è possibile smaltirli
in modo ambientalmente idoneo, ma non si punta a risolvere il
problema alla radice. Va però evidenziato che a 4559 m è molto
critico applicare soluzioni tecnologiche adottabili da rifugi
posti a quote inferiori.
- Approvvigionamento idrico. Lacqua
rappresenta la risorsa più critica. Nella ricerca vengono descritte
le modalità attualmente seguite dai gestori per "produrre
acqua" e si suggerisce di individuare e testare tecnologie
più innovative oppure di individuare la possibilità di recuperare
calore dai generatori di energia elettrica per fare fondere la
neve. Gli ospiti del rifugio non hanno la possibilità di utilizzare
servizi igienici dotati di acqua, fatto tollerabile se il soggiorno
è breve, meno se si tratta di periodi da una a due settimane,
come accade alle équipes scientifiche. La mancanza di acqua comporta,
ad esempio, limpossibilità di lavare i piatti e, quindi,
implica lutilizzo di stoviglie mono-uso di plastica, con
un conseguente aumento dei rifiuti.
- Produzione di energia e recupero energetico.
La produzione di energia avviene prevalentemente con motore a
gasolio (i pannelli solari sono utilizzati in misura minima).
Ciò comporta il consumo di combustibili fossili e la produzione
di inquinamento atmosferico, che stiamo stimando dal punto di
vista quantitativo. Il recupero energetico, sotto forma di recupero
di calore, avviene, ma riteniamo potrebbe essere rivolto anche
alla fusione della neve per la produzione di acqua. Riteniamo
vada approfondita la ricerca verso la produzione di energia con
ogni possibile recupero di calore.
- Gestione rifiuti. I rifiuti sono quasi
completamente costituiti da piatti, bicchieri, bottiglie e stoviglie
di plastica; imballaggi in plastica, carta e cartone ed alluminio.
Non viene fatta una raccolta differenziata e la riduzione volumetrica
è lasciata alla buona volontà degli ospiti. E necessaria
unazione preventiva, che deve passare attraverso la semplificazione
del servizio (vedi punto successivo).
- Razionalizzazione dellapprovvigionamento
di materiali. I materiali giungono mediante elicottero, con
conseguente consumo di combustibile fossile; produzione di rumore
e notevole incidenza su quello che si potrebbe definire "fattore
wilderness". I viaggi sono frequenti e, in relazione, agli
scenari elaborati, si ritiene potrebbero essere diminuiti, ridimensionando
lofferta (menù meno ricco, bibite in lattina, snack, ecc
)
ed eliminando del tutto prodotti mono-uso. In futuro potrebbero
essere privilegiati i prodotti dotati di Eco-label.
- Acque grigie. Sono di modesta quantità,
ma vengono "smaltite" lungo le pendici della montagna.
(Si tratta di acqua che potrebbe essere utilizzata per i servizi
igienici oppure si potrebbe sperimentare un piccolo impianto di
depurazione. Ciò è stato fatto, anche per i liquami organici,
in altri rifugi in cui sono stati riscontrati problemi in fase
di avviamento, successivamente superati.)
ULTERIORI PROPOSTE
- Coinvolgimento degli ospiti. Sono stati
compilati, dagli ospiti del Rifugio Regina Margherita, 120 questionari
(i risultati sono disponibili) nei quali, tra laltro, si
chiedeva la disponibilità degli ospiti stessi a farsi carico del
trasporto a valle dei rifiuti derivanti dal loro soggiorno presso
il Rifugio Regina Margherita (dovuti allattività di ristorazione),
proposta che ha ottenuto larghi consensi. Sono stati inoltre raccolte
varie segnalazioni, a testimonianza di una certa conoscenza e
sensibilità verso i temi ambientali.
- La ricerca progetta un sistema di gestione
ambientale, suggerendo obiettivi ambientali ed elaborando procedure
che considerino gli aspetti ambientali.
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