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Sistemi economici mondiali
Tesi
di Laurea specialistica in Sistemi economici mondiali Visto l′elevato
numero di richieste di Tesi che mi pervengono, ho reputato necessario
organizzare la selezione in maniera chiara e trasparente. Innanzitutto, tengo
a precisare che la selezione dei candidati non terrà conto in alcun modo
della media degli esami sostenuti, poiché lo trovo sostanzialmente scorretto
(a tutti fa piacere seguire studenti bravi, ma chiunque giunga a terminare
gli esami ha diritto a laurearsi e ad essere seguito). In senso stretto, la
selezione non tiene neppure conto della votazione conseguita nell’esame, ma è
comunque ragionevole aver ottenuto un buon voto in Sistemi economici mondiali
per scegliere di svolgere la Tesi in questa materia. La selezione delle
Tesi avviene sostanzialmente attraverso la predisposizione di progetti di
lavoro: si tratta di descrivere, in circa una pagina di testo, cosa si
intende studiare e attraverso quali strumenti teorici, verificando (seppur in modo approssimativo)
la presenza di materiale bibliografico di supporto (un argomento può essere
interessantissimo, ma se non esiste nessun testo al riguardo la stesura di
una Tesi può divenire molto problematica). Nel file pdf che trovate qui (alcune indicazioni pratiche per una
Tesi di Laurea specialistica) sono presentati vari suggerimenti.
Occorre cercare di evitare argomenti generici (″intendo studiare l′Argentina″);
si devono invece indicare metodologie e strumenti (per esempio studiare la
crisi Argentina attraverso la chiave teorica dell′analisi delle
politiche di modernizzazione nel paese). Deve inoltre trattarsi di una tesi
geografica: deve riguardare il
territorio, la società, la forma che i fenomeni economici assumono nello
spazio. Per esempio, prospettive tipicamente geografiche riguardano il metodo
comparativo (mostrare come due luoghi funzionino in modi differenti, o come
uno stesso fenomeno possa assumere caratteri molto diversi in due luoghi
differenti), le reti e le relazioni (commerciali, migratorie, ecc.), i divari
spaziali (fra regioni differenti, fra città e campagna, l′incorporazione
diseguale del capitale all′interno di una stessa città). Accetto sia Tesi ″di
ricerca″ che ″compilative″. La differenza fra le due
tipologie è difficile da stabilire a priori, in genere si decreterà nel corso
dei lavori. In linea di principio, però, una tesi compilativa è più rapida e
si basa essenzialmente sulla lettura e interpretazione di alcuni testi,
mentre una tesi “di ricerca” prevede un contributo originale, sia attraverso
un lavoro di ricerca (questionari, osservazione sul campo), sia attraverso
riflessioni teoriche di un certo peso. Quello che vi chiedo, nella proposta
di Tesi, è di indicare a quale tipologia sareste tendenzialmente interessati:
è ragionevole che nel caso partiate da una media molto bassa e vogliate laurearvi
nel minor tempo possibile optiate per un lavoro compilativo. Anche in questo
caso, selezionerò sia progetti compilativi che di ricerca (tutti hanno
diritto di laurearsi, giunti al termine della propria carriera
universitaria). Naturalmente, le tesi di ricerca sono tendenzialmente
valutate in misura superiore in sede di discussione. Per la stesura della
Tesi specialistica si richiede la capacità di lettura dell′inglese, in
quanto la maggior parte dei testi di geografia sono oggi pubblicati in questa
lingua. E′ probabilmente superfluo scriverlo, ma considero molto grave
la pratica del copia-incolla: nel caso mi accorgessi di questo, la stesura
della Tesi può ritenersi conclusa senza successo. Mi rendo conto che
docenti differenti abbiano una politica anche molto diversa per quanto
riguarda il numero e la selezione delle Tesi. Per quanto mi riguarda, intendo
evitare di seguire più di 6-7 tesi specialistiche contemporaneamente. Allo
stesso tempo, vorrei evitare il fenomeno delle ″prenotazioni″,
anche perché troverei ridicolo trovarmi nella posizione di rispondervi ″sono
pieno per i prossimi due anni″. Per questa ragione, seleziono i
progetti di tesi in due sole occasioni: a fine dicembre e a fine luglio.
Invito quindi nel mese di dicembre e in quello di luglio (entro l′ultimo
giorno del mese) a spedirmi via email i vostri
progetti di Tesi: al termine del mese, sulla base della disponibilità di
posti, ne selezionerò un certo numero. Risponderò comunque a tutti via email, sia nel caso positivo che in quello negativo.
Inoltre, per presentare un progetto di Tesi occorrono due requisiti: -
aver
già sostenuto l′esame di Sistemi economici mondiali, o almeno aver
frequentato tutto il corso (occorre sapere di cosa si parla per presentare
una proposta); -
essere
prossimi a iniziare i lavori di Tesi. Non devono cioè mancare più di 4 o 5
esami, e si deve presupporre di laurearsi di lì a un anno o poco più. Vi chiedo pertanto,
nelle vostre proposte di Tesi, di indicare queste informazioni (numero di
esami mancanti, sessione approssimativamente prevista per la discussione, l′aver
già sostenuto il mio esame; indicate anche il nome dell′esame, ossia in
questo caso Sistemi economici mondiali – può sembrare banale, ma insegno
anche altre materie). Vi chiedo scusa per
questo lungo elenco di regole e informazioni; di per sé, sono orgoglioso che
molti di voi si siano interessati alla materia, e mi spiace dover introdurre
una “selezione”. Purtroppo, non potendo seguire tutte le Tesi che mi
proponete, credo sia una buona cosa rendere tutto il più chiaro e trasparente
possibile, da cui questo sistema di selezione, certamente soggettivo e
discutibile, ma (spero) chiaro. Libro
di testo (2009-2010) Vanolo A. (2010), Geografia
economica del sistema-mondo. Territori e reti nello scenario globale,
Utet, Torino (terza edizione).
Domande ricorrenti
(2009-2010) D.
Non mi è stato possibile frequentare il corso (per molte buone ragioni: stage,
lavoro, ecc.): avrò problemi nel sostenere l′esame? E′
sufficiente/necessario leggere il libro? R. Il libro segue piuttosto
fedelmente il programma delle lezioni. Non sono previste particolari
modalità di esame o facilitazioni per i frequentanti. Sono a conoscenza del fatto che
siano in circolazione fonti “alternative” per la preparazione all′esame,
come miei vecchi lucidi, riassunti del libro o altro. Tutte queste fonti sono
assolutamente fuori controllo e ne sconsiglio fortemente l′uso: tutto
ciò che occorre per la preparazione è contenuto nel libro (o nei propri
appunti nel caso abbiate modo e desiderio di frequentare le lezioni). D.
E’ vero che l’ultimo capitolo non è da studiare? E’ vero che l’anno scorso
aveva detto di saltare gli ultimi due capitoli? R. Falso. Il libro è tutto da
studiare, nessuna eccezione. Non capisco come si diffondano queste leggende. D.
Come si svolge l′esame? R. Si tratta di un esame scritto
con tre domande (4, nella modalità 6 cfu aa. 2009-2010) piuttosto ampie e discorsive (per esempio
“il contributo teorico di Wallerstein”, “I keiretzu giapponesi”). Avrete un′ora di tempo a
disposizione. I risultati dell′esame sono pubblicati su questo sito.
Non utilizzo klips. Non scrivetemi su klips. Per sostenere l′esame è necessario
presentarsi con un documento di identità (libretto universitario, per
esempio) e con una stampa dello
statino relativo all′esame. D:
Sono iscritto all′anno X e non posso sostenere l′esame prima di
Y. Posso sostenere adesso l′esame e registrare successivamente il voto
sul libretto? R: No, mi spiace molto. Per una
serie di ragioni sono costretto a non concedere questa facilitazione. Sono
disponibile per spiegazioni al riguardo. D: Quando posso registrare il
voto? R.: Per la semplice registrazione, potete presentarvi
durante un qualsiasi appello, dieci minuti prima dell′inizio, senza
prenotarvi all′esame, oppure in occasione dei ricevimenti. I voti
devono essere registrati sul libretto entro
la fine della sessione di esami. |
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